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| RACCOMANDAZIONE
SUI PIANI PAESAGGISTICO SPERIMENTALi
I partecipanti al 2° Convegno dell’ARSPAT
(Associazione per il Restauro del Paesaggio, Ambiente e Territorio)
riuniti a Rimini nei giorni 26 e 27 novembre 2004, sul tema “Degrado
del Paesaggio e complessità territoriale”,
ascoltate le relazioni e discusso il tema generale nelle sue diverse
implicazioni, esprimono le seguenti raccomandazioni: |
| 1.
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che
col nuovo Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, ormai operante
dal maggio scorso, si passi ad una fase sperimentale attuativa per
quanto concerne la prevista “pianificazione paesaggistica”.
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| 2. |
in particolare,
che a ciascuna Soprintendenza siano date disposizioni e risorse per
realizzare un “Piano Paesaggistico Sperimentale” (P.P.S.)
attivando un “fondo di dotazione” (stimabile in 3 milioni
di Euro annuale). E’ auspicabile che lo stesso Piano Paesaggistico
possa correlarsi con la più generale strumentazione territoriale
e urbanistica, riconducendo ad unum l’intera progettualità.
I Convegnisti ritengono che questa sia la strada più concreta
per tradurre realisticamente i contenuti innovativi della Pianificazione
Paesaggistica indicata nel “Codice dei Beni Culturali e del
Paesaggio”. |
| 3. |
si ricorda
anche l’opportunità di dare concretamente seguito alla
Legge n. 378/2003 (“Disposizioni per la tutela e la valorizzazione
dell’architettura rurale”), mettendo a punto i previsti
programmi triennali, utilizzando i fondi di dotazione disponibili.
Si richiamano le Regioni all’impegno di pianificazione in accordo
con le Soprintendenze come previsto dalla legge. |
I
Convegnisti, valutato positivamente gli svolgimenti del “Secondo
Colloquio sul restauro del paesaggio e del territorio”, suggeriscono
approfondimenti e sperimentazioni restaurative, con le implementazioni
disciplinari già individuate. In tal senso raccomandano al
Ministero per i Beni e le Attività Culturali e a Regioni
e Province la redazione di Piani e Progetti di Restauro Paesaggistico,
così da collaudare metodi di intervento, riconducibili ai
principi generali del restauro, che costituiscono già un
patrimonio culturale europeo e del nostro Paese, in particolare.
I Convegnisti suggeriscono anche l’opportunità di un
impegno legislativo tendente a semplificare la complessità
della normativa in materia di Paesaggio, Ambiente e Territorio.
Rimini, 27 novembre 2004
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