Archivio di ottobre 2012

Milano Marittima, nel “fiore” dei suoi anni

Si parla di architettura “balneare” ma soprattutto di bellezza e di turismo sostenibile nel Convegno Internazionale dal titolo “Milano Marittima 100. Paesaggi e architetture per il turismo balneare“, organizzato nell’ambito delle celebrazioni del centenario della fondazione di Milano Marittima, dalComune di Cervia e dalla Facoltà di Architettura “Aldo Rossi” dell’Università di Bologna. Appuntamento negli spazi del Palazzo dei Congressi di Milano Marittima il 25 e 26 ottobre.

Inoltre, al Magazzino del sale apre la mostra fotografica dal titolo: “Milano Marittima 100. Le architetture e la città” che svela la bellezza e l’identità del luogo.

La conferenza

“Milano Marittima 100. Paesaggi e architetture per il turismo balneare”

A confronto diverse esperienze di Città Giardino di cui Milano Marittima è uno splendido esempio. Si analizza la storia dei primi insediamenti costruiti come Garden city fino ai progetti contemporanei che hanno portato alle località turistiche di rigenerazione delle aree costiere in Italia e in Europa.

La convention, presieduta da un Comitato Scientifico formato da Gino Malacarne, Preside della Facoltà di Architettura “Aldo Rossi”, e composto da: Roberto BalzaniPatrizia BattilaniMaristella CasciatoAsterio Savelli, Annalisa TrentinValter BalducciElena MucelliValentina Orioli, punta i riflettori sulla peculiarità delle Città Giardino (la Garden City del modello howardiano diffusosi a cavallo tra Ottocento e Novecento), dei territori e delle architetture per il turismo balneare che sono rimaste sospese, grazie alla bellezza, fra passato e futuro.

Le sessioni

I temi posti al centro del congresso partono dunque dall’idea di città balneare. Da Milano Marittima alle altre, più antiche, contemporanee o successive all’esperienza di Milano Marittima, molte nuove città balneari sono sorte lungo le coste europee, per iniziativa pubblica o privata, con progetti che manifestano una specifica riflessione da parte della cultura urbanistica ed architettonica sui temi legati al turismo ed all’occupazione dei litorali. In questa sessione ci si propone di tracciare un panorama delle esperienze italiane ed europee più significative, dalla seconda metà dell’Ottocento agli anni Settanta del Novecento.

Si esplorano poi i territori costieri oggi, fra rigenerazione urbana ed ambientale e innovazione dell’offerta turistica. A partire dall’esperienza di Milano Marittima, questa sessione promuove una riflessione sui mutamenti che interessano oggi il progetto delle città e dei territori del turismo balneare, dai progetti urbani contemporanei relativi a nuovi insediamenti turistici, alla rigenerazione di aree costiere già intensamente frequentate.

E ancora le Architetture per le città balneari, ieri e oggi. Milano Marittima è stato un luogo di sperimentazioni architettoniche, una città per la quale sono stati immaginati e a volte costruiti edifici concepiti per rispondere alla domanda di loisir, come i kursaal o gli stabilimenti balneari, ma anche colonie di vacanza, alberghi ed abitazioni riservate ai villeggianti, dai villini degli anni venti fino ai “grattacieli” del secondo dopoguerra. Questa sessione promuove quindi una riflessione sui modi in cui l’architettura ha risposto alle diverse pratiche proprie del turismo balneare, attraverso una panoramica delle esperienze più significative del passato, e una presentazione di progetti contemporanei o in corso.

Il Turismo in trasformazione è il tema che svela l’identità della storia di Milano Marittima. Una sessione che promuove quindi una riflessione sulle modalità attraverso le quali i prodotti turistici delle città di mare sono stati inventati e promossi, dal percorso di costruzione e successivamente di trasformazione del prodotto turistico alle forme formali e informali della promozione delle città balneari, al legame con una gerarchia territoriale più ampia, attraverso una panoramica delle esperienze storiche e dei progetti in corso più significativi anche al di fuori dei confini nazionali.

Il Convegno, infine, prevede una sessione poster, dedicata alla presentazione di tesi di laurea che intraprendono una riflessione sulle trasformazioni contemporanee dei territori costieri e dei luoghi e delle architetture per il turismo che li caratterizzano.

La mostra

Milano Marittima 100. Le architetture e la città

Inoltre il 25 ottobre inaugura negli spazi degli antichi Magazzini del sale di Cervia la mostra fotografica dal titolo “Milano Marittima 100. Le architetture e la città”, a cura di Valentina Orioli e Emanuele Dari, una ricostruzione, tramite foto, disegni e documenti, dei momenti salienti di Milano Marittima, dall’epoca del Liberty alla moderna età.

L’Esposizione è stata organizzata nell’ambito delle manifestazioni per la celebrazione del centenario della fondazione di Milano Marittima, con il patrocinio della Regione Emilia Romagna, della Provincia di Ravenna, dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Ravenna e dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Ravenna.

Un pregiato cartellone di eventi si svolgeranno inoltre durante i giorni di apertura della mostra, nella sala allestita presso la V anta dei Magazzini del Sale. Si parte il 25 Ottobre 2012, in occasione dell’inaugurazione con una lettura musicale dal titolo: “eVento. Il vento e la città” un racconto per voci e suoni di Fabio Fiorie Marco Fagotti. Nei giorni a seguire saranno proposte alcune conferenze sulle tematiche esplorate nel Convegno e presentati alcuni volumi sulla storia di Milano Marittima. 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A lezione di paesaggio

Lectio Magistralis del paesaggista Andreas Kipar

Il 27 novembre a La Morra una lezione magistrale di Andreas Kipar sulla Green Landscape Economy.
L’architetto di origine tedesca, coordinatore del progetto “Valorizzazione del paesaggio di Langa”, spiega come la tutela del paesaggio può diventare motore dello sviluppo economico di un territorio.

Martedì 27 novembre a La Morra (Cn) l’architetto Andreas Kipar illustra i principi della “Green Landscape Economy” in una lezione magistrale voluta da Regione Piemonte e Unione di Comuni “Colline di Langa e del Barolo” per sensibilizzare professionisti, studenti e cittadini sul valore della valorizzazione paesaggistica.

L’appuntamento è alle 10.30 presso il Salone Polifunzionale di La Morra: a introdurre la lezione sarà Giovanni Bosco, Assessore delegato dell’Unione di Comuni “Colline di Langa e del Barolo”, mentre Daniele Manzone (Ideazione Srl) modererà la tavola rotonda conclusiva con Osvaldo Ferrero (Regione Piemonte), Ivana Boglietti (Studio BogliettiAssociati/ Ordine degli Architetti) e Paolo Mellano (Politecnico di Torino).

Alla lezione – aperta a tutti e a ingresso gratuito – sono invitati amministratori locali e professionisti dello sviluppo urbano, insieme agli studenti intenzionati a fare dell’architettura e del paesaggio il loro sbocco professionale: è nelle loro mani il futuro del paesaggio del territorio e quindi a loro che l’azione di sensibilizzazione è prima di tutto rivolta.

La Green Landscape Economy

È possibile porre il paesaggio al centro dello sviluppo economico? Si può arrestare il continuo consumo del suolo pubblico? Come inserire in modo “armonioso” i nuovi insediamenti nel tessuto urbano?
Secondo Andreas Kipar la risposta a queste domande è nella filosofia del “costruire senza costruire” – intervenendo negli spazi interstiziali e nelle aree dismesse – e nella tutela del territorio – avviando un piano di manutenzione che al posto delle grandi opere preveda piccoli, ma diffusi interventi.

Le Langhe, il paesaggio e l’UNESCO

I principi della Green Landscape Economy che ben si adattano alla realtà delle Langhe, anche in funzione della candidatura UNESCO: non a caso la Regione Piemonte ha puntato proprio su Kipar per guidare i professionisti incaricati di elaborare gli interventi “pilota” fra La Morra, Barolo, Castiglione Falletto e Grinzane Cavour inseriti nel progetto “Valorizzazione del paesaggio di Langa”.

Tre gli elementi ispiratori dei progetti di Kipar, già applicati in molti territori italiani, ci sono interventi cromatici per “smaterializzare” il volume degli edifici, vegetazione autoctona per ricreare il legame interrottosi tra insediamento e contesto circostante, coperture a “verde estensivo” di capannoni ed edifici che, alla dimensione estetica, affiancano vantaggi in termini di riduzione delle escursioni termiche, isolamento e risparmio energetico.

Andreas Kipar
Architetto urbanista e architetto del paesaggio, insegna Public Space Design presso il Politecnico di Milano. Fondatore di Land Srl, è Presidente dell’associazione Green City Italia. Nel 2010 è stato chiamato dalla Regione Piemonte a coordinare il progetto “Valorizzazione del paesaggio di Langa”.

 

Fonte: edilportale.com


ECOstruiamo in Africa, Convegno organizzato da Solidaunia a Cerignola (FG)

La Daunia che non t’aspetti. La Daunia che ti sorprende. Si è svolto con risvolti di notevole successo il Convegno “ECOstruiamo in Africa”. Ipotesi per un futuro”, nella splendida cornice del Palazzo Coccia, in via Garibaldi, a Cerignola, la popolosa cittadina della provincia di Foggia che per i media locali e nazionali meriterebbe di essere descritta solo per i casi di cronaca nera mentre è quasi trasparente quando si tratta di avvenimenti positivi, estremamente positivi, come il Convegno appena citato. La lunga serie di interventi nella complessa articolazione della strutturazione stessa della data del 18 giugno scorso si è dipanata secondo la pianificazione attuata da Solidaunia – La Daunia per il Mondo – Onlus illustrata attraverso le parole del Presidente Onorario Antonio Scopelliti, che si è avvalso di varie figure operative estremamente fattive come Enza Traversi della Ditta traversi IN.CO di Traversi, tra le più attive a sostegno della conduzione e organizzazione del Convegno dauno, cerca di dare anima e forma a progetti destinati al Sud del Mondo come Guinea Bissau, Angola ma anche Albania. Non mancano progetti che riguardano anche la stessa Italia. Solidaunia è una ONG (Organizzazione Non Governativa) nata a Foggia nel 2005 dall’unione di più associazioni che erano già variamente coinvolte in progetti finalizzati alla cooperazione internazionale e allo sviluppo.

Si tratta di un network solidale attuato da Solidaunia, appunto, Tierra Sin Frontieras, G.I.B. Onlus e Ami.giò. Solidaunia opera principalmente nel campo socio-sanitario e agroalimentare ma agisce anche nell’ambito di istruzione e infanzia.

I progetti principali, come appena annotato, sono in Albania e Guinea Bissau ma –in realtà- attraverso una progettualità di rete, opera anche in Angola, India, Brasile e Perù. Solidaunia è partner dell’Università di Foggia nell’organizzazione del Master di primo livello “Cooperazione, Salute e Pace”.

I lavori del lungo ed articolato Convegno sono stati moderati dall’architetto Francesco Lepore. Ma il vero e proprio “fulcro” del Convegno in terra dauna è stato l’intervento dell’architetto Fabrizio Caròla, intitolato “Antiche tecnologie per una nuova architettura” dove sono stati offerti numerosi esempi verbali, sotto forma di testimonianza professionale e visuali, relativi ai progetti in essere http://thesildenafil.com/ e completati in terra d’Africa in senso solidaristico ma anche nel pieno rispetto delle culture e persino delle tecniche costruttive locali.

Fabrizio Caròla, architetto napoletano formatosi alla Scuola Nazionale Superiore d’Architettura di Bruxelles (quella fondata da Van de Velde), sin dagli Anni Sessanta progetta in Marocco, Mali e Mauritania.

E’ strenuamente impegnato, in prima persona, nel sostenere l’efficacia di un modello costruttivo fondato sul recupero di elementi della tradizione architettonica africana: archi, volte e cupole di derivazione nubiana realizzate con il compasso ligneo, la terra cruda ed il mattone cotto.

L’architetto Caròla si avvale di studi approfonditi proprio nel campo dell’analisi delle origini il cui intento principale è quello di dar vita ad un pensiero architettonico inteso come spazio primario. E questa sua pervicacia ed ostinazione l’hanno portato a vivere la gran parte della sua vita e professione in terra d’Africa.

Al Convegno hanno presenziato anche il Sindaco di Cerignola, Antonio Giannatempo, Don Carmine Ladogana, in rappresentanza di Mons. Felice di Molfetta, Arcivescovo dell’Arcidiocesi di Cerignola, Mons. Francesco Pio Tamburrino, Arcivescovo dell’Arcidiocesi di Foggia, Mons. José José Camnate, Arcivescovo della Diocesi di Bissau.

Dopo l’intervento magistrale dell’architetto Caròla, è stato possibile ascoltare anche gli interventi dell’Ingegner Carmela Antonietta Citarelli (“Sostenibilità ambientale e sostenibilità economica”); dell’Architetto Fabio Armillotta della Facoltà di Architettura, Università di Pescara (“Le politiche di incentivazione per l’architettura sostenibile”) e dell’architetto Gianni Gagliardi, che ha illustrato un vero e proprio concorso di idee sui temi del Convegno.

Numerosi gli interventi successivi ed il parterre degli sponsor, senza dimenticare di menzionare i Patrocinii dell’Arcidiocesi di Cerignola, dell’Arcidiocesi di Foggia-Bovino, della diocesi di Bissau, dell’Ufficio Diocesano di Arte Sacra e Beni Culturali, dell’Università degli Studi di Foggia, dell’Università degli Studi di Pescara, del Comune di Cerignola, della Coldiretti, della Fondazione Campagna Amica, della Fondazione Banca del Monte di Foggia, dell’Ordine degli Architetti di Foggia, dell’Ordine degli Ingegneri di Foggia, della sponsorizzazione di Traversi IN.CO. di Traversi srl e di AKS Group, di Villeroy & Boch 1748, di Gessi, di Ceramiche Sant’Agostino, di FAP Ceramiche e di Ceramiche Castelvetro. Contestualmente è stata allestita una Mostra Fotografica collettiva e sono stati allestiti stand con svariati disegni dell’architetto Fabrizio Caròla.

Hanno chiuso i lavori, le degustazioni dei prodotti del territorio a cura delle aziende agricole “Campagna Amica” e “Coldiretti di Foggia”.

 

 

Fonte: culturalnews.it/dettaglio.asp?id=19598


ECOstruiamo in Africa, Convegno organizzato da Solidaunia a Cerignola (FG)

La Daunia che non t’aspetti. La Daunia che ti sorprende. Si è svolto con risvolti di notevole successo il Convegno “ECOstruiamo in Africa”. Ipotesi per un futuro”, nella splendida cornice del Palazzo Coccia, in via Garibaldi, a Cerignola, la popolosa cittadina della provincia di Foggia che per i media locali e nazionali meriterebbe di essere descritta solo per i casi di cronaca nera mentre è quasi trasparente quando si tratta di avvenimenti positivi, estremamente positivi, come il Convegno appena citato. La lunga serie di interventi nella complessa articolazione della strutturazione stessa della data del 18 giugno scorso si è dipanata secondo la pianificazione attuata da Solidaunia – La Daunia per il Mondo – Onlus illustrata attraverso le parole del Presidente Onorario Antonio Scopelliti, che si è avvalso di varie figure operative estremamente fattive come Enza Traversi della Ditta traversi IN.CO di Traversi, tra le più attive a sostegno della conduzione e organizzazione del Convegno dauno, cerca di dare anima e forma a progetti destinati al Sud del Mondo come Guinea Bissau, Angola ma anche Albania. Non mancano progetti che riguardano anche la stessa Italia. Solidaunia è una ONG (Organizzazione Non Governativa) nata a Foggia nel 2005 dall’unione di più associazioni che erano già variamente coinvolte in progetti finalizzati alla cooperazione internazionale e allo sviluppo.

Si tratta di un network solidale attuato da Solidaunia, appunto, Tierra Sin Frontieras, G.I.B. Onlus e Ami.giò. Solidaunia opera principalmente nel campo socio-sanitario e agroalimentare ma agisce anche nell’ambito di istruzione e infanzia.

I progetti principali, come appena annotato, sono in Albania e Guinea Bissau ma –in realtà- attraverso una progettualità di rete, opera anche in Angola, India, Brasile e Perù. Solidaunia è partner dell’Università di Foggia nell’organizzazione del Master di primo livello “Cooperazione, Salute e Pace”.

I lavori del lungo ed articolato Convegno sono stati moderati dall’architetto Francesco Lepore. Ma il vero e proprio “fulcro” del Convegno in terra dauna è stato l’intervento dell’architetto Fabrizio Caròla, intitolato “Antiche tecnologie per una nuova architettura” dove sono stati offerti numerosi esempi verbali, sotto forma di testimonianza professionale e visuali, relativi ai progetti in essere e completati in terra d’Africa in senso solidaristico ma anche nel pieno rispetto delle culture e persino delle tecniche costruttive locali.

Fabrizio Caròla, architetto napoletano formatosi alla Scuola Nazionale Superiore d’Architettura di Bruxelles (quella fondata da Van de Velde), sin dagli Anni Sessanta progetta in Marocco, Mali e Mauritania.

E’ strenuamente impegnato, in prima persona, nel sostenere l’efficacia di un modello costruttivo fondato sul recupero di elementi della tradizione architettonica africana: archi, volte e cupole di derivazione nubiana realizzate con il compasso ligneo, la terra cruda ed il mattone cotto.

L’architetto Caròla si avvale di studi approfonditi proprio nel campo dell’analisi delle origini il cui intento principale è quello di dar vita ad un pensiero architettonico inteso come spazio primario. E questa sua pervicacia ed ostinazione l’hanno portato a vivere la gran parte della sua vita e professione in terra d’Africa.

Al Convegno hanno presenziato anche il Sindaco di Cerignola, Antonio Giannatempo, Don Carmine Ladogana, in rappresentanza di Mons. Felice di Molfetta, Arcivescovo dell’Arcidiocesi di Cerignola, Mons. Francesco Pio Tamburrino, Arcivescovo dell’Arcidiocesi di Foggia, Mons. José José Camnate, Arcivescovo della Diocesi di Bissau.

Dopo l’intervento magistrale dell’architetto Caròla, è stato possibile ascoltare anche gli interventi dell’Ingegner Carmela Antonietta Citarelli (“Sostenibilità ambientale e sostenibilità economica”); dell’Architetto Fabio Armillotta della Facoltà di Architettura, Università di Pescara (“Le politiche di incentivazione per l’architettura sostenibile”) e dell’architetto Gianni Gagliardi, che ha illustrato un vero e proprio concorso di idee sui temi del Convegno.

Numerosi gli interventi successivi ed il parterre degli sponsor, senza dimenticare di menzionare i Patrocinii dell’Arcidiocesi di Cerignola, dell’Arcidiocesi di Foggia-Bovino, della diocesi di Bissau, dell’Ufficio Diocesano di Arte Sacra e Beni Culturali, dell’Università degli Studi di Foggia, dell’Università degli Studi di Pescara, del Comune di Cerignola, della Coldiretti, della Fondazione Campagna Amica, della Fondazione Banca del Monte di Foggia, dell’Ordine degli Architetti di Foggia, dell’Ordine degli Ingegneri di Foggia, della sponsorizzazione di Traversi IN.CO. di Traversi srl e di AKS Group, di Villeroy & Boch 1748, di Gessi, di Ceramiche Sant’Agostino, di FAP Ceramiche e di Ceramiche Castelvetro. Contestualmente è stata allestita una Mostra Fotografica collettiva e sono stati allestiti stand con svariati disegni dell’architetto Fabrizio Caròla.

Hanno chiuso i lavori, le degustazioni dei prodotti del territorio a cura delle aziende agricole “Campagna Amica” e “Coldiretti di Foggia”.

 

 

Fonte: http://www.culturalnews.it