Archivio di dicembre 2012

ECOstruiamo in Africa, Convegno organizzato da Solidaunia a Cerignola (FG)

La Daunia che non t’aspetti. La Daunia che ti sorprende. Si è svolto con risvolti di notevole successo il Convegno “ECOstruiamo in Africa”. Ipotesi per un futuro”, nella splendida cornice del Palazzo Coccia, in via Garibaldi, a Cerignola, la popolosa cittadina della provincia di Foggia che per i media locali e nazionali meriterebbe di essere descritta solo per i casi di cronaca nera mentre è quasi trasparente quando si tratta di avvenimenti positivi, estremamente positivi, come il Convegno appena citato. La lunga serie di interventi nella complessa articolazione della strutturazione stessa della data del 18 giugno scorso si è dipanata secondo la pianificazione attuata da Solidaunia – La Daunia per il Mondo – Onlus illustrata attraverso le parole del Presidente Onorario Antonio Scopelliti, che si è avvalso di varie figure operative estremamente fattive come Enza Traversi della Ditta traversi IN.CO di Traversi, tra le più attive a sostegno della conduzione e organizzazione del Convegno dauno, cerca di dare anima e forma a progetti destinati al Sud del Mondo come Guinea Bissau, Angola ma anche Albania. Non mancano progetti che riguardano anche la stessa Italia. Solidaunia è una ONG (Organizzazione Non Governativa) nata a Foggia nel 2005 dall’unione di più associazioni che erano già variamente coinvolte in progetti finalizzati alla cooperazione internazionale e allo sviluppo.

Si tratta di un network solidale attuato da Solidaunia, appunto, Tierra Sin Frontieras, G.I.B. Onlus e Ami.giò. Solidaunia opera principalmente nel campo socio-sanitario e agroalimentare ma agisce anche nell’ambito di istruzione e infanzia.

I progetti principali, come appena annotato, sono in Albania e Guinea Bissau ma –in realtà- attraverso una progettualità di rete, opera anche in Angola, India, Brasile e Perù. Solidaunia è partner dell’Università di Foggia nell’organizzazione del Master di primo livello “Cooperazione, Salute e Pace”.

I lavori del lungo ed articolato Convegno sono stati moderati dall’architetto Francesco Lepore. Ma il vero e proprio “fulcro” del Convegno in terra dauna è stato l’intervento dell’architetto Fabrizio Caròla, intitolato “Antiche tecnologie per una nuova architettura” dove sono stati offerti numerosi esempi verbali, sotto forma di testimonianza professionale e visuali, relativi ai progetti in essere e completati in terra d’Africa in senso solidaristico ma anche nel pieno rispetto delle culture e persino delle tecniche costruttive locali.

Fabrizio Caròla, architetto napoletano formatosi alla Scuola Nazionale Superiore d’Architettura di Bruxelles (quella fondata da Van de Velde), sin dagli Anni Sessanta progetta in Marocco, Mali e Mauritania.

E’ strenuamente impegnato, in prima persona, nel sostenere l’efficacia di un modello costruttivo fondato sul recupero di elementi della tradizione architettonica africana: archi, volte e cupole di derivazione nubiana realizzate con il compasso ligneo, la terra cruda ed il mattone cotto.

L’architetto Caròla si avvale di studi approfonditi proprio nel campo dell’analisi delle origini il cui intento principale è quello di dar vita ad un pensiero architettonico inteso come spazio primario. E questa sua pervicacia ed ostinazione l’hanno portato a vivere la gran parte della sua vita e professione in terra d’Africa.

Al Convegno hanno presenziato anche il Sindaco di Cerignola, Antonio Giannatempo, Don Carmine Ladogana, in rappresentanza di Mons. Felice di Molfetta, Arcivescovo dell’Arcidiocesi di Cerignola, Mons. Francesco Pio Tamburrino, Arcivescovo dell’Arcidiocesi di Foggia, Mons. José José Camnate, Arcivescovo della Diocesi di Bissau.

Dopo l’intervento magistrale dell’architetto Caròla, è stato possibile ascoltare anche gli interventi dell’Ingegner Carmela Antonietta Citarelli (“Sostenibilità ambientale e sostenibilità economica”); dell’Architetto Fabio Armillotta della Facoltà di Architettura, Università di Pescara (“Le politiche di incentivazione per l’architettura sostenibile”) e dell’architetto Gianni Gagliardi, che ha illustrato un vero e proprio concorso di idee sui temi del Convegno.

Numerosi gli interventi successivi ed il parterre degli sponsor, senza dimenticare di menzionare i Patrocinii dell’Arcidiocesi di Cerignola, dell’Arcidiocesi di Foggia-Bovino, della diocesi di Bissau, dell’Ufficio Diocesano di Arte Sacra e Beni Culturali, dell’Università degli Studi di Foggia, dell’Università degli Studi di Pescara, del Comune di Cerignola, della Coldiretti, della Fondazione Campagna Amica, della Fondazione Banca del Monte di Foggia, dell’Ordine degli Architetti di Foggia, dell’Ordine degli Ingegneri di Foggia, della sponsorizzazione di Traversi IN.CO. di Traversi srl e di AKS Group, di Villeroy & Boch 1748, di Gessi, di Ceramiche Sant’Agostino, di FAP Ceramiche e di Ceramiche Castelvetro. Contestualmente è stata allestita una Mostra Fotografica collettiva e sono stati allestiti stand con svariati disegni dell’architetto Fabrizio Caròla.

Hanno chiuso i lavori, le degustazioni dei prodotti del territorio a cura delle aziende agricole “Campagna Amica” e “Coldiretti di Foggia”.

 

 

Fonte: http://www.culturalnews.it


VENTO, la sostenibilità in bicicletta da Venezia a Torino

E’ stato presentato nei giorni scorsi lo studio del Politecnico di Milano intitolato “VENTO – In bicicletta da Venezia a Torino”, il progetto per la realizzazione di una pista ciclabile tra le più lunghe d’Europa.

Il progetto consiste in  679 km di piste ciclabili, in parte già esistenti, in aprte da sbloccare o da realizzare, con l’obiettivo di diventare il motore per tante economie diffuse e per far ripartire la crescita

Secondo i responsabili del progetto si potrebbe fare in tre anni: nel 2015 potremmo aprire EXPO e insieme VENTO, la più lunga ciclabile del sud Europa.

Occorrono solo poco più di 80 milioni di euro (lo 0.01% della spesa pubblica annuale; il costo di 1-2 km di autostrada), ma soprattutto l’impegno dello Stato, di 4 regioni, di 12 province, degli enti fluviali, di tutti i comuni, coordinati da un soggetto unico. Il giro di affari annuo è stimato in due volte l’investimento iniziale.

Ma VENTO non si ferma qui e potrebbe crescere collegandosi con altre ciclabili (quella del Brennero-Peschiera-Mantova, la Torino-Nizza, Mantova-Ferrara-Adriatico, etc.) e raddoppiando sulla sponda opposta del Po. Sono infinite le potenzialità. Ancora più infinite se si pensa che VENTO è collegato al Treno e alla navigazione fluviale.

 

 

Fonti: Eco dalle Città – http://www.guidambiente.it/