Archivio di maggio 2014

Cercando la VERTICALE tra Arte e Tecnologia

Mostra di Fili a Piombo antichi

INAUGURAZIONE: 3 Giugno ORE 18:30

LOCANDINA web_IT[1]-1La chiesa di Santa Maria della Spina, gioiello gotico incastonato sulla riva dell’Arno, riapre le sue storiche porte e ospita la collezione più prestigiosa del mondo di  Fili a Piombo antichi.

Il Filo a Piombo, comunemente detto Piombo, è uno strumento semplice, formato da una corda e da un peso che la tende, materializzando così una Verticale sicura, indispensabile per costruire. Il Piombo non tradisce mai: cessate le oscillazioni si dispone sempre e sicuramente Verticale.
Questo strumento è stato declinato in un numero infinito di forme e di modelli. Ogni popolo ed ogni cultura ha sviluppato una propria idea di Filo a Piombo.  Molti artigiani, con estro e creatività, hanno saputo armonizzare in questo piccolo strumento Tecnologia e Arte.
La mostra, dal titolo CERCANDO LA VERTICALE, mette a confronto modelli di diversa epoca e provenienza e svela la riconoscenza che la storia deve a questo antico utensile: tutto quanto è stato costruito nel mondo – dalle Piramidi alla Grande Muraglia, dal Colosseo alla Torre Eiffel – è stato fatto con l’insostituibile aiuto del FILO A PIOMBO, strumento documentato fin dalla III dinastia dell’Antico Regno d’Egitto.
Questa esposizione, unica e insolita, offre la possibilità di ammirare rari esemplari dell’antica Roma provenienti da lontane regioni dell’Impero. E ancora: testimonianze della civiltà Egizia, Ming, Ottomana e Selgiuchide; splendidi piombi ottocenteschi inglesi, americani, francesi e tedeschi; antichi piombi siciliani dalle forme arabeggianti; modelli brevettati perché forniti di meccanismi interni o di ingegnosi sistemi concepiti per rendere lo strumento più performante, in una gara che ha coinvolto gli inventori di tutto il mondo; piombi del primo novecento che recano l’impronta delle diverse tradizioni dei popoli.
Gli esemplari in mostra – oltre duemila – fanno parte della collezione privata di  Riccardo Chetoni, curatore dell’esposizione.